Quadro “La vita di San Nicola”

Il dipinto più importante della chiesa parrocchiale è quello appeso alla parete della navata sinistra, dedicato a San Nicola.
E’ una grande tela che misura 2,70 metri in altezza e 1,80 metri in larghezza.
Nella parte superiore c’è un’iscrizione che riporta la data di ultimazione del dipinto: 27 agosto 1618.
Nella parte centrale campeggia il Santo a figura intera con in mano un libro.
Ai suoi piedi vi sono il copricapo vescovile (mitra) e il pastorale, per ricordare la sua elezione a Vescovo di Myra.
Sullo sfondo si vede il blu del mare poiché San Nicola è il patrono dei marinai e dei naviganti.

Tutto intorno vi sono sedici riquadri che raffigurano momenti salienti della vita del Santo, comprendenti ciascuno un cartiglio che spiega il contenuto del riquadro stesso.
La lettura inizia dal riquadro in basso a sinistra dal quale, procedendo in senso orario, si dipana tutto il percorso.

ISCRIZIONE DEI SEDICI CARTIGLI

I
NACQUE IL GLORIOSISSIMO S. NICOLA NELLA CITTA’ DI PATAREA NELLA PROVINCIA DI LICIA, E DOPO NATO, ESSENDO POSTO NEL BAGNO SI DRIZZO’ MIRACOLOSAMENTE IN PIEDI


San Nicola nacque a Patara in Lycia (odierna Turchia) e appena nato, durante il suo primo bagnetto, miracolosamente si alzò in piede e si mise diritto.

II
MENTRE ERA ANCOR BAMBINO, SOLO UNA VOLTA OGNI GIORNO DI MERCORE E DI VENERE ET NELL’HORA DI VESPRO APPUNTO VOLSE GUSTARE IL LATTE DELLA NUTRICE SUA

Da bambino, ogni giorno si alimentava al seno della mamma alle ore stabilite ma il MERCOLEDI’ e il VENERDI’ già faceva penitenza nutrendosi solo una volta al giorno nell’ora del Vespro

III
NASCONTAM.TE E DI NOTTE GITTO’ TRE LIBBRE D’ORO NELLA CASA DI TRE FANCIULLE CHE PER LA POVERTA’ DEL VECCHIO PADRE STAVANO IN PERICOLO DI PERDERE MALAMENTE L A VERGINITA’ LORO

Per aiutare tre fanciulle, che per la povertà del padre non avevano dote e non si potevano sposare, di notte, di nascosto lasciò cadere tre sacchetti d’oro nella loro casa. Le fanciulle poterono sposarsi ed evitare una cattiva sorte.

IV
GIONGENDO DI NOTTE AL SANTO SEPOLCRO DI N.S. IN GERUSALEMME VIDE APRIRGLISI PER LE MANI ISTESSE DE GLI ANGELI LE PORTE DEL TEMPIO

San Nicola giunse al Tempio del Santo Sepolcro di Gesù a Gerusalemme di notte e le porte che erano chiuse gli furono miracolosamente aperte da alcuni angeli.

V
PER DISPOSITIONE PARTICOLARE D’IDDIO FU EGLI DA I VESCOVI DELLA PROVINCIA CON SOMMA ALLEGREZZA ELETTO E CONSACRATO ARCIVESCOVO DI MIRHEA


Si racconta che, dopo la morte del vescovo di Mira, i vescovi dei dintorni si erano riuniti in una chiesa per individuare il successore da dare alla città. Quella stessa notte uno di loro ebbe in sogno una rivelazione: avrebbero dovuto eleggere vescovo il giovane che per primo all’alba sarebbe entrato in chiesa. All’alba la porta si aprì ed entrò Nicola che fu subito acclamato vescovo.

VI
RISUSCITO’ AD ISTANZA DEL PADRE UN GIOVANE SCOLARO IL QUALE DAL DEMONIO IN SPECIE DI PELLEGRINO ERA STATO STRANGOLATO

Il demonio, travestito da pellegrino, entrò nella casa di un fedele devoto di San Nicola e strangolò suo figlio. Il Padre, disperato, invocò San Nicola che ascoltò la sua le preghiera e resuscitò il bambino.

VII
DE VESTE E DENARI SPESSE VOLTE FECE LIMOSINA ALLI POVERI


San Nicola rimasto orfano a vent’anni, erede di una grande fortuna, spese tutti i suoi averi con generosità facendo elemosina ai poveri

VIII
UN GIOVANETTO CHE SERVIVA (…) A MENSA (…) QUALE SI BURLAVA DEL SANTO VENNE ALL’IMPROVVISO LEVATO DAL VENTO E (…)


Un ragazzo venne rapito dai saraceni e portato a servire alla mensa del Sultano di Creta. Il giorno della festa di San Nicola piangeva pensando ai suoi genitori e il Sultano lo prese in giro dicendo: E’ inutile che piangi, tanto neanche il tuo San Nicola potrà salvarti!”
In quel momento si alzò un vento impetuoso che sollevò da terra il ragazzo e lo trasportò ano e salvo dai suoi genitori

IX
DIEDE LA VISTA A UN CIECO, LA SANITA’ A UNO ZOPPO E LIBERO’ UN INSPIRITATO

Diede la vista a un cieco, guarì uno zoppo e liberò un indemoniato

X
VIVENDO ANCORA ET ABSENTE TROVANDOSI, LIBERO’ SPESSE VOLTE MOLTI MARINARI DEVOTI RACCOMANDATISI A LUI


Mentre era ancora vivente, pur trovandosi lontano, appena sentiva le invocazioni dei marinai in pericolo, appariva loro e li salvava

XI
MOLTIPLICO’ IL FORMENTO PORTATO DA ALCUNI MARINARI A (,,,) CONTADINI DI LICIA, AFLITTI DA GRAVISSIMA CARISTIA. ABBRUGGIO’ (…) DEMONIO L’OGLIO NEL MARE. SALVA UNO CHE ERA (…)

Moltiplicò il frumento portato da alcuni marinai per permettere ai contadini della Licia, afflitti da grave carestia, di sfamarsi.

Il demonio, per vendicarsi di San Nicola che aveva fatto distruggere un tempio pagano, si travestì da vecchietta e chiese ad alcuni fedeli che stavano recandosi nella Chiesa dedicata a San Nicola, di portare all’altare un vasetto di olio come sua offerta. San Nicola smascherò l’opera del demonio e fece gettare l’olio in mare così la sua Chiesa fu salva.

XII
RENDE VIVI ET ALLEGRI AL PADRE LORO PIANGENTE I TRE FIGLIOLI UCCISI, E RIPOSTI IN ALCUNI BARILI DI PESCE SALATO


Un giorno il Vescovo, trovandosi a passare in una locanda e sapendo che l’oste aveva ucciso tre bambini, conservati sotto sale in una tinozza, salvò i piccoli da quell’orrenda fine resuscitandoli e li riportò al padre che ne stava piangendo la morte.

XIII
LIBERO’ DA MORTE TRE CAPITANI, APPARENDO DI NOTTE ALL’IMPERADOR COSTANTINO AL QUALE ERANO ESSI FALSAMENTE ACCUSATI.


Apparve in sogno all’imperatore Costantino per difendere tre capitani ingiustamente condannati a morte, li scagiona e li salva.

XIV
ESSENDO DALLI PRESENTI ERETICI (…) CERTI ORNAMENTI SACERDOTALI, LA BEATA VERGINE MARIA, DAGLI ANGELI GLI RESTITUI’


La Beata Vergine Maria gli fa restituire dagli angeli degli ornamenti sacerdotali che erano stati trafugati da alcuni eretici.

XV
TENENDO LI OCCHI FISSI AL CIELO E VEDENDO LI ANGELI CHE VENIVANO AD INCONTRARLA, RESE L’ANIMA AL SUO SIG.RE IL VENERDI’ SESTO GIORNO DI DICEMBRE L’ANNO


Tenendo gli occhi rivolti al cielo e guardando gli angeli venirgli incontro, rese l’anima a Dio il venerdì 6 dicembre dell’anno (335 o 337)

XVI
DAL SACRO CORPO DI LUI NELLA CITTA’ DI BARI NELLA PUGLIA ESCE CONTINUAMENTE UN SOAVISSIMO LIQUORE ATTO A GUARIR DIVERSE INFERMITADI.

Dal suo sacro corpo nella città di Bari in Puglia esce un soavissimo liquore capace di guarire molte malattie